Per favorirla è necessario riconoscere e valorizzare le diversità e tutelare tutti i diritti umani attraverso i principi contenuti nella stessa Convenzione, all’art.3, quali:
- il rispetto per la dignità intrinseca, l’autonomia individuale ‐ compresa la libertà di compiere le proprie scelte – e l’indipendenza delle persone;
- la non‐discriminazione;
- la piena ed effettiva partecipazione e inclusione all’interno della società;
- il rispetto per la differenza e l’accettazione delle persone con disabilità come parte della diversità umana e dell’umanità stessa;
- la parità di opportunità;
- l’accessibilità;
- la parità tra uomini e donne;
- il rispetto per lo sviluppo delle capacità dei bambini con disabilità e il rispetto per il diritto dei bambini con disabilità a preservare la propria identità.
In questo senso è utile citare il lavoro dell’associazione A.S.P.E.D., molto attiva in città, che recentemente ha rilevato che su 55 medici di base nessuno è accessibile autonomamente, 21 hanno un accesso condizionato alla presenza di accompagnatore e i rimanenti 34 sono inaccessibili ai disabili.
Qui il testo della Convenzione
Qui la mozione da me presentata
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Qui la mozione da me presentata
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