Un principio inaccettabile per noi di SEL, è la riduzione della persona a homo oeconomicus, che si accompagna all’idea di mercato come regolatore della nostra vita: è il mercato che vota, decide, governa le nostre vite. Ne discende lo svuotamento di alcuni diritti fondamentali come istruzione e salute, i quali non possono essere vincolati alle risorse economiche. L’economia di mercato ha creato società di mercato.
É possibile parlare di solidarietà in una economia basata sulla competizione spietata come la nostra? Noi a Sesto nel nostro piccolo ci proviamo, e questo bilancio ne è la testimonianza.
Abbiamo parlato insieme a altri tempo fa, di Bene comune.
In questi anni SEL ha continuato a parlare di eguaglianza, lavoro, solidarietà, diritti, in un’unica parola DIGNITA’, e SEL continuerà a farlo, anche in questa città.
Qui il testo della mia dichiarazione di voto al bilancio di previsione 2014
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