Ma a questo punto quale influenza è destinata a esercitare la partecipazione? Il nostro filo conduttore in queste tre serate e tutti gli emendamenti da noi presentati andavano nella direzione dove e’ la partecipazione a sviluppare il gusto di riappropriarsi della politica. Perché questo possa avvenire, occorre peraltro che chi prende parte a tali processi sia persuaso che non si tratti di operazioni simboliche o di facciata, ma realmente capaci di influenzare le decisioni.
Troppo spesso in Italia gli amministratori intendono la partecipa zione come informazione e consultazione assai piu’ di rado come coinvolgimento.
Deve essere sottolineato che:
Non si pensa in alcun modo di sostituire la democrazia rappresentativa, con la democrazia partecipativa. Pensiamo semplicemente che la democrazia diretta sia un’indispensabile integrazione per migliorare il sistema democratico e far si che in un momento storico come questo, dove vi e’ una sempre piu’ alta disaffezione verso i partiti, la democrazia diretta possa rappresentare quello strumento per riavvicinare tantissimi cittadini che fanno politica, ma non credono piu’ in una forma partitica della politica. Sotto questo profilo la democrazia diretta contribuisce, secondo noi, alla costruzione di capita le sociale, di senso di appartenenza e comunità, di rispetto, di relazioni e fiducia tra cittadini, e tra questi e il sistema politico, contrastando i processi di disaffe zione evidenziati prima. I benefici possono dunque andare ben oltre le specifiche questioni attualmente in gioco.
Quale scuola di democrazia è più efficace della partecipazione a un’opera comune, alla quale tutti siano chiamati a cooperare?
Noi forse questa sera abbiamo perso un’occasione per inserire all’interno del nostro statuto comunale, come vi e’ scritto nel programma del sindaco, programma votato da tanti in quest’aula consigliare, il bilanco sociale, il bilancio ambientale, il bilancio di genere, la consulta dei migranti e la consulta per gli anziani.
Noi voteremo contro questo statuto e spiego perche’.
Gli emendamenti da noi presentati, l’eliminazione del PGT tra le materie da non poter sottoporre a referendum, il bilancio partecipativo, il PGT partecipativo, 1000 firme di cittadini per proporre un referendum e altri, non sono stati raccolti.
E’ vero, abbiamo uno statuto con i referendum, ma e’ come se dovessi dire a mio figlio “da domani puoi rientrare a mezzanotte anziche’ alle undici di sera, ma non potrai allontanarti dal pianerottolo, mentre prima poteva allontanarsi per alcuni chilometri.”
Noi lavoreremo per questo.
Qui il mio intervento completo
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