L’idea di realizzare la Citta’ della Salute e della ricerca, come integrazione al Besta e all’Istituto dei tumori, rappresenta un grande passo avanti sia per la medicina che per la ricerca pubblica, in quanto all’interno del nuovo polo e’ prevista la creazione di una piattaforma di ricerca, che usera’ e sviluppera’ nanotecnologie, indispensabili per lo sviluppo di soluzioni in certi campi. Vi saranno di conseguenza opportunita’ lavorative di qualita’, che stara’ a noi coltivare. Positiva quindi la realizzazione di una funzione di eccellenza con finanziamenti pubblici, e in questi momenti di tagli indiscriminati su tutto e tutti, creare una funzione che al suo interno prevede questa qualita' di insediamento, da noi viene vista come un fattore positivo per la nostra citta’, ma a fronte di tutto questo non dobbiamo penalizzare i cittadini sestesi, che si vedranno occupare un’area di circa 200.00 mq, anche se in parte saranno fruibili dai cittadini come area a verde, all’interno della futura Citta’ della salute e della ricerca.
Occorrera’ avviare una riflessione con le parti sociali e la citta’ sulle funzioni e le criticita’ che la "Città della salute e della ricerca" porta con se’. Per noi è una grande sfida poterla ospitare, può essere l'occasione di sciogliere quei nodi che erano rimasti un po' stretti. Per quanto riguarda le bonifiche , l'area del parco sarà tutta in classe A, anche per le modalità e il controllo, dove per controllo non si deve intendere solo quello ambientale.
Il progetto della citta' della salute e della ricerca, diventa la funzione di eccellenza che mancava nel PII avanzato dalla proprieta’ delle aree Falck e deliberato dalla scorsa amministrazione. Questo progetto deve essere armonizzato con il PII Falck, non come un asteroide che cade dal cielo, ma come un'astronave pilotata dalla amministrazione comunale, con suggerimenti continui dei cittadini, tramite processi di partecipazione che dovranno essere pubblicizzati il piu' possibile.
Noi, gestori della cosa pubblica, dobbiamo far si non di escludere, ma di includere la totalita’ dei cittadini alla partecipazione, con strumenti trasparenti e pubblicizzati in tutti gli ambiti possibili e in tutti i progetti futuri.
Forse si poteva interagire meglio e con piu’ attenzione verso i cittadini, verso alcuni loro suggerimenti. Non e’ mai troppo tardi. La possibilità di osservare e’ partecipazione e se solo l'operatore sa’ che può osservare sul tema della città della salute e della ricerca, questa partecipazione appare svilita. Non dobbiamo aver paura di chi ha nuove idee ma da chi non ne ha.
Vi sono sicuramente dei punti critici ad oggi senza risposta, a cui dovremo trovare delle soluzioni, prima di arrivare all'approvazione finale del progetto. Come l'aumento del traffico veicolare che si riversera' quotidianamente sulla nostra citta'. Milano ha gia’ raddoppiato in questo periodo diverse volte il livello delle polveri sottili consentito dalla legge. Conseguentemente penso che la nostra citta’ sia in una situazione analoga, dico penso in quanto non avendo purtroppo delle centraline per la misurazione delle polveri sottili, diamo per scontato che sul nostro territorio vi sia lo stesso inquinamento della metropoli a noi vicina. Sono dell'idea che in futuro nella nostra citta', dovremo ospitare una o piu' centraline per la misurazione della qualita' dell'aria che respiriamo. Lo dobbiamo alla citta'.
Il centro commerciale a nostro avviso, non dovra’ essere ripensato, andra’ eliminato o notevolmente ridimensionato, dovra’ diventare una briciola rispetto a un panino, un panino ricoperto di aree verdi.
L'approvazione del progetto dovra’ essere contornata da un ampio processo di partecipazione. L'amministrazione comunale dovra' avere un ruolo di primo piano e non da gregario, in tutte le fasi del progetto.
SEL è una forza politica che si assume fino in fondo la responsabilità di governo della città e coerentemente ha votato il PII Falck, non negandosi l'opportunità di esprimere critiche e di anticipare quello che sarà una parte fondamentale del proprio agire politico: la trasparenza e la partecipazione dei cittadini. Per quanto riguardava il voto favorevole all'adozione del PII Falck, avevamo evidenziato quali elementi critici vi fossero e che andavano migliorati, tra cui: un percorso partecipativo trasparente, la ricerca di funzioni di eccellenza, e la necessita’ di mantenere le metrature destinate a verde all’interno delle aree Falck. Non abbiamo cambiato idea.
L’auspicato arrivo di un polo pubblico, ossia della Città della salute e della ricerca nelle aree Falck è una grande occasione di sviluppo occupazionale, pensiamo all’indotto, e, forse l'inizio di quell'Area Metropolitana che prima o poi (meglio prima) diverrà realtà. Questo grande progetto va però inserito in un contesto che rispetti il territorio e non consumi altro suolo. Andiamo a sottrarre venti ettari di verde a una citta' gia' parecchio cementificata come Sesto San Giovanni. Pensiamo che si debba trovare il modo di spostare quella fetta da altre parti, cercando di compensare la perdita. E’ indispensabile lavorare per ricercare un equilibrio che deve considerare anche l’impossibilità di incrementare il peso insediativo complessivo del PII. Riteniamo necessario avviare una riflessione seria con tutte le forze della Città per rivedere il PII Falck sotto questa nuova luce eliminando l'impattante progetto ora non piu’ prioritario di un ennesimo centro commerciale e la rivisitazione delle aree residenziali private. Le nostre decisioni future, dipenderanno da questo.
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